Andlovitz designer e ceramista

La sofisticata arte della valutazione

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Una singolare coincidenza ha fatto sì che, nelle stesse settimane, a Milano fossero messe in calendario diverse iniziative dedicate a due personaggi che ricoprirono il medesimo ruolo di direttore artistico per le maggiori manifatture ceramiche italiane del Novecento: Giò Ponti per Richard Ginori e Guido Andlovitz per Società Ceramica Italiana.

Il decoro in tavola. Forme e colori di Guido Andlovitz”, la mostra organizzata dal Museo Bagatti Valsecchi, a cura di Anty Pansera e Mariateresa Chirico, prevede l’esposizione, nei suggestivi ambienti di questa ottocentesca casa-museo, di servizi da the e caffè, completi da tavola e pezzi fantasia, molto diffusi nelle dimore borghesi lombarde.

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Originario di Trieste, dove nacque nel 1900, Andlovitz si formò al Politecnico e all’Accademia di Brera a Milano. Nel 1923 iniziò la sua collaborazione con la S.C.I. di Laveno (Varese), nata dall’iniziativa di tre dipendenti dello stabilimento milanese di S. Cristoforo, un’ azienda che nei decenni centrali del Novecento rivaleggiò con l’altra, più nota realtà italiana della ceramica, Richard-Ginori. In quello stesso 1923 Giò Ponti assunse il ruolo di direttore artistico per quest’ultima, sancendo un ‘confronto a distanza’ con il collega-concorrente Andlovitz.

 

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Sotto la guida di Andlovitz, la ceramica lavenese visse un deciso aggiornamento stilistico, improntato all’essenzialità delle forme e delle campiture cromatiche. Il cuore della produzione era sempre stata la terraglia forte: a questa si aggiunsero, ben presto, ceramiche e porcellane, impiegate nella produzione sia di oggetti esclusivi, sia di prodotti a più larga diffusione, che coniugassero qualità e convenienza.
A corredo della mostra, sono esposti anche progetti e disegni, mentre una sala è dedicata ad Antonia Campi, che proseguì l’opera innovatrice di Andlovitz alla direzione artistica della S.C.I.

L’esposizione ha il patrocinio della Regione Lombardia e si inserisce in un più articolato percorso di collaborazione con il MIDeC (Museo Internazionale di Design Ceramico) di Laveno, che ospita, tra l’altro, una ricca sezione dedicata proprio a Guido Andlovitz.

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Il decoro in tavola. Forme e colori di Guido Andlovitz
Museo Bagatti Valsecchi – via Gesù, 5 – Milano
11 maggio – 3 luglio 2011
Orari: da martedì a domenica 13-17.45; lunedì chiuso
Biglietti: 8/4 euro
Visita il sito Internet del Museo http://www.museobagattivalsecchi.org/index.htm

NB
Il biglietto d’ingresso consente l’entrata ridotta all’esposizione “Espressioni di Giò Ponti”, in programma alla Triennale di Milano dal 6 maggio al 24 luglio
Per ulteriori informazioni http://www.triennale.org/

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