I gioielli di Gina Lollobrigida all’asta

La sofisticata arte della valutazione

Gusto, finezza ed eleganza, sono queste le caratteristiche che contraddistinguono i meravigliosi gioielli, realizzati da Bulgari tra gli anni ’50 e ’60, provenienti dalla collezione di Gina Lollobrigida e che andranno all’asta da Sotheby’s a Ginevra il prossimo 14 maggio. La collezione sarà proposta nel corso della Magnificent Jewels and Noble Jewls Sale di Ginevra, un’asta che mostrerà i preziosi capolavori dell’arte orafa indossati dalla Lollo nei momenti più emozionanti della sua carriera. Tra essi, alcuni furono esposti a Parigi nel 2010 per la mostra retrospettiva internazionale, ’Bulgari – 125 Years of Italian Magnificence’, di cui il catalogo è oggi un punto di rifermento fondamentale per comprendere l’evoluzione dello stile orafo della maison.

Tra i lotti più interessanti per valore e finezza dell’oreficeria si segnalano la coppia di orecchini a pendente in perle naturali e diamanti, lotto 664 (stima 565.000-940.000 chf, venduto a 2.285.000 chf); la spilla a soggetto floreale in turchesi cabochon e diamanti a taglio brillante, lotto 656 (stima 19.000-29.000 chf), venduto a 50.000 chf); e la collana, indossabile anche come bracciale, dal pregevole design floreale in diamanti e oro bianco (stima 285.000-470.000 chf). I gioielli più prestigiosi sono sono già stati esposti presso le sedi di Sotheby’s di Londra (9-10 aprile), New York (13-16 aprile) e Roma (19 aprile), prima di tornare a Ginevra per l’esposizione che precede l’asta. Una vendita che si annovera nella grande tradizione di Sotheby’s di celebri aste in cui proporre tesori provenienti dalle collezioni private di star internazionali come Ava Gardner, Marlene Dietrich, Maria Callas, Mary Pickford e Paulette Goddard.

“Uno scultore non ha bisogno di gioielli e così ho deciso che è venuto il momento giusto per condividere con altri collezionisti“, ha dichiarato in un’intervista l’attrice protagonista di Pane, amore e fantasia, che dopo i successi del cinema desidera tornare alla passione giovanile per la scultura appresa sui banchi dell’accademia di Brera,  e “Nel farlo – prosegue – posso contribuire ad una causa che mi sta molto a cuore, quella della ricerca sulle cellule staminali, una cura che credo fortemente debba essere garantita gratuitamente a tutti i bambini. E’ perciò mio desiderio che i proventi dell’asta vadano a contribuire alla costituzione di un ospedale internazionale per la ricerca sulle cellule staminali”

Il grande cuore e la generosità dell’attrice sono ormai note in tutto il mondo. Di origini umili, Gina non ha dimenticato le difficoltà e i problemi di un mondo che non le ha riservato nulla, dalle miserie di un’Italia provata dalla seconda guerra mondiale, ai successi che da Cinecittà, dove giunse giovanissima per la prima volta un po’ impaurita  a cavallo della sua Graziella,  l’avrebbero portata in giro per il mondo come una delle star del cinema più note e apprezzate, un’icona della bellezza mediterranea e della femminilità italiana.

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