Il Cézanne in soffitta

La sofisticata arte della valutazione

Nel 2007, attratto dalla bella cornice dorata, aveva acquistato il dipinto per una somma che non raggiungeva le 100 sterline, presso la bottega di un rigattiere locale. Il protagonista di questa storia, un trentenne di Northampton (Inghilterra), in seguito aveva “dimenticato” l’opera in soffitta. Solo l’anno scorso, per mettere alla prova la sua nuova fotocamera digitale, ha deciso di ripulire il dipinto dalla polvere, estraendolo dalla sua cornice, e di scattare alcune immagini ravvicinate dei dettagli.

Così facendo ha individuato, in un angolo della tela, la possibile data di esecuzione (1854) e, soprattutto, la firma dell’autore. Il confronto con analoghe opere, riprodotte su un manuale di storia dell’arte, sembrava non lasciare dubbi: Paul Cézanne (1839-1906).

L’uomo ha quindi sottoposto il dipinto all’esame di due diversi esperti che, concordemente, hanno individuato in questo paesaggio rurale, dominato da una modesta abitazione, circondata da folta vegetazione e affacciata su un fiume, un soggetto tipico dei primi lavori del pittore francese. Stando alla data rintracciata accanto alla firma, Cézanne avrebbe dipinto l’opera, sin qui inedita, all’età di quindici anni: si tratta, molto probabilmente, della prima opera nota dell’artista.

La clamorosa notizia si è diffusa in poche settimane, valicando i confini nazionali. Infatti, se l’attribuzione, come sembra, sarà confermata anche dagli specialisti della National Gallery di Londra, il dipinto in questione potrebbe avere un valore tra i 40 e i 65 milioni di sterline (45,2-73,5 milioni di euro), comunque superiore ai 60 milioni di dollari raggiunti nel 1999 a New York, quando Sotheby’s mise all’asta la Natura morta con tenda, brocca e piatto di frutta dello stesso artista.

La vicenda conferma l’importanza di sottoporre ad attenta valutazione gli oggetti in nostro possesso, al fine di appurarne il valore e l’autenticità: l’operazione potrebbe rivelare piacevoli sorprese…

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