Il diamante delle regine va all’asta

La sofisticata arte della valutazione

Beau Sancy è il nome di un muto testimone della storia europea degli ultimi 4 secoli, uno splendido diamante che ora va all’asta da Sotheby’s.
Il mercato dell’arte non smette di riservare sorprese: dopo le clamorose aggiudicazioni registrate in occasione delle vendite all’asta di una versione dell’Urlo di Munch e di un bozzetto dei Giocatori di carte di Cezanne, ora è la volta di un gioiello davvero unico. Sotheby’s, nella sede specializzata di Ginevra, ha organizzato per il 14 e 15 maggio prossimi la vendita all’asta di oltre 580 gioielli e pietre preziose, tra i quali si impone il lotto 595, ovvero il celebre diamante Beau Sancy.
Il Beau Sancy, 34.98 carati di splendore, tagliato in forma di pera, arriva sul mercato con una stima oscillante tra 1,5 e 3 milioni di euro (1,85 – 3,65 milioni di franchi svizzeri). Alle spalle di questa preziosa pietra preziosa sta, però, una storia lunga 400 anni, che l’ha vista passare da una testa coronata all’altra, dalla Francia all’Olanda, dall’Inghilterra alla Prussia.
Il Beau Sancy deve il suo nome a Nicolas de Harlay, Lord di Sancy, che, alla fine del Cinquecento, acquistò il diamante a Costantinopoli, dove era giunto dalle miniere indiane di origine. Nel 1604 il re francese Enrico IV acquistò la pietra preziosa per farne dono alla moglie, Maria de Medici: la regina la fece incastonare nella corona con la quale fu incoronata, tanto adorava questo prezioso dono. Nei due secoli successivi, seguendo le fortune e le sfortune dei suoi proprietari, il Beau Sancy passò nelle mani dei principi olandesi di Orange-Nassau, divenuti grazie ad accorti matrimoni i nuovi sovrani inglesi. Quando, però, nel 1702 Federico d’Orange divenne il primo re di Prussia, fece trasferire il diamante nelle collezioni di corte a Berlino, dove il Beau Sancy è rimasto a disposizione dei kaiser tedeschi fino alla caduta della casata prussiana nel 1918. Il prezioso è tuttora proprietà dei discendenti della Casa Reale prussiana, che negli ultimi 50 anni lo hanno mostrato in pubblico solo 4 volte e oggi lo mettono all’asta.

Magnificent Jewels and Noble Jewels; 14 e 15 maggio 2012; Ginevra; Catalogo e immagini sul sito Sotheby’s

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