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La sofisticata arte della valutazione

Ma racine est au fond de bois”, le mie radici sono nel cuore dei boschi. Queste erano le parole che accoglievano i visitatori del laboratorio di Nancy di Emile Gallé, “artista operaio” e grande maestro dell’Art Nouveau.

Emile Gallé (4 maggio 1846 – 23 settembre 1904) nasce e vive a Nancy dove il padre possiede una manifattura di vetro e porcellana. Affascinato, fin dall’infanzia, dal mondo delle piante e degli insetti, compie a Weimar, fra il 1862 e il 1866, studi di botanica oltre che di filosofia, e al ritorno si accosta all’attività del padre fino ad assumerne nel 1874, quando questi si ritira, il ruolo dirigenziale. Ispirato e affascinato dai grandi maestri antichi e contemporanei del vetro, che ammira al Louvre, al British Museum e all’Esposizione Universale di Parigi nel 1878, riscuote fin dall’inizio un enorme successo.

Gallé è giustamente considerato il maestro vetraio più importante della storia del vetro. Le tecniche applicate nei suoi ateliers sono numerose e complesse. Nel primo periodo, quello che va dal 1874 al 1884, detto “trasparente“, prevalgono soggetti ornamentali e storici dipinti a smalto, alla maniera araba e persiana, che permette, con l’utilizzo congiunto di smalti lucidi e vetri decorati con smalti opachi, di ottenere effetti luminosi simili alle vetrate. Grazie al suo ricettario di ossidi coloranti (ferro, manganese, rame, cromo) ottiene vetri con effetti di colori completamente originali.

A partire dal 1884 nascono i vetri detti “opachi”, e si moltiplicano le tecniche: craquellée, fumée, métallisée, oxidée, soufflée de bulles (spesso simulanti gocce d’acqua), mouchetés, marbrés (imitanti il marmo, l’agata e altre pietre dure), inclusioni di lamine di metallo (oro, argento, platino). (continua…)

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La prima fabbrica di oggetti di lusso Tiffany fu fondata nel 1937 da Charles Lewis Tiffany. Dedicandosi alla creazione di oggetti di lusso, divenne presto famosa per la qualità e la raffinatezza dei suoi prodotti, prevalentemente gioielli, pensati e realizzati da importanti designer come Jean Schlumberger, che creò lavorò per la fabbrica il più grande diamante giallo del mondo, acquistato da poco dalla Tiffany, o Edward Moore , artigiano brillante che seppe creare opere di pregio ispirandosi all’eleganza dell’arte asiatica e all’quilibrio di quella classica.

Louis Charles Comfort ereditò la già famosa fabbrica di oggetti di lusso nel 1853.
Con un padre facoltoso com’era Charles Lewis, Louis ebbe modo di studiare pittura e di viaggiare molto, specialmente in Europa ed Egitto, e , frequentando gli ambienti newyorkesi più stimolanti, di elaborare il gusto per cose preziose, e la passione per la natura e l’arte orientale (specialmente quella moresca) che saranno le costanti fonti di ispirazione per l’intera produzione della fabbrica, fino al 1937, anno in cui le attività vennero interrotte. (continua…)

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