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La sofisticata arte della valutazione

Due tornate e 439 lotti, da Wannenes a Genova i grandi nomi del design italiano in asta il prossimo 13 giugno. Lampade e lampadari, mobili e complementi d’arredo ideati e disegnati dai più noti progettisti nazionali, in collaborazione con celebri aziende specializzate. Paolo Buffa, Ignazio Gardella, Osvaldo Borsani, Giò Ponti, Ettore Sottsass, Angelo Lelii, Franco Albini, Stilnovo, Arredoluce, Fontana Arte, Venini, Seguso etc.

Il top lot è sicuramente il numero 308 – Ettore Sottsass, lampada a sospensione, Arredoluce 1957, alluminio verniciato, perspex, ottone, nylon, stima 10.000-14.000 euro. Ma noi vogliamo segnalare, in particolare, nuclei distinti, provenienti da altrettante località liguri: Chiavari (lotti 199-211) e Spotorno (lotti 333-350).

Nel 1958 una famiglia di Milano incaricò l’architetto Franco Natoli di provvedere alla progettazione degli interni di una abitazione per vacanze situata a Chiavari, all’ultimo piano di una palazzina a pochi metri dal mare. L’appartamento fu concepito per sette persone. suddiviso in zona abitativa di circa 100 metri quadrati e in zona esterna con un terrazzo di oltre 130 metri quadrati, con un’ampia vista su tutto il golfo del Tigullio, da Sestri Levante a Portofino. Gli arredi degli interni prevedevano l’utilizzo di alcune sedute di produzione di serie e degli apparecchi di illuminazione di Stilnovo. Il resto dei mobili, tutti pezzi unici, fu disegnato appositamente dall’architetto. L’esecuzione fu affidata ai Cantieri Magugliani di Corbetta (Milano) che, all’epoca, godevano di notevole prestigio nel settore del mobile. Le soluzioni adottate realizzavano perfettamente i temi architettonici allora al centro della discussione e divennero un perfetto esempio per l’epoca. La “Rivista dell’Arredamento”, nel numero del marzo 1959, dedicò all’abitazione un lungo articolo, con tanto di fotografie degli interni, schizzi e planimetrie. (continua…)

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Un’accurata selezione di mobili e complementi di arredo disegnati da i più influenti maestri del design italiano degli anni ’50 e ‘60 sarà protagonista il prossimo 12 dicembre dell’asta allestita dalla casa genovese  Wannenes. L’esposizione, dall’8 all’11 dicembre, comoda da visitare nel vicino ponte dell’Immacolata, accompagnerà i visitatori alla scoperta delle tendenze della produzione italiana di arredamento, delle sue linee e della varietà dei suoi materiali che fecero la fortuna di Albini, Caccia Dominioni, Scolari, Ponti, Parisi.

Non solo, ma tra i lotti posti all’incanto sarà possibile aggiudicarsi alcuni degli elementi d’arredo che  negli anni ’50 crearono le atmosfere accoglienti di due alberghi tra i più noti agli amatori mondani del turismo di montagna.  Il primo è la Casa del Sole di Cervinia, progettata tra il 1947 e il 1954 da Carlo Mollino, che ne curò gli arredi e per la prima volta nella sua attività si cimentò nel disegno di mobili da eseguire in serie.
La massiccia sedia in legno di quercia qui messa in vendita era stata prodotta in 150 esemplari per le sale del ristorante (lotto 256).

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